Guida all'uso clinico — per psicologi e psicoterapeuti

Come integrare Zengest nel tuo lavoro clinico in modo efficace e rispettoso della relazione terapeutica.

Zengest si adatta al tuo modo di lavorare

Non esiste un unico modo di usare Zengest. Puoi usarlo in modo minimale (solo note post-seduta) o completo (registrazione + assistente AI attivo). La scelta dipende da te, dal paziente e dal contesto.

Scenari d'uso comuni

Se preferisci non registrare le sedute

Usa la registrazione vocale post-seduta: subito dopo la sessione, registra 5–10 minuti di tue riflessioni. Zengest genera le note dalla tua narrazione, senza coinvolgere il paziente.

Se prendi appunti a mano

Fotografa i tuoi appunti e caricali su Zengest. L'AI estrae il testo e genera note strutturate nel formato che preferisci.

Se lavori con coppie o gruppi

Zengest riconosce le diverse voci e struttura le note di conseguenza. Usa i modelli specifici per coppia o gruppo.

Se hai pazienti con lunga storia clinica

Inserisci un riassunto del percorso precedente nella sezione Contesto. L'Assistente Zen lavora con l'intera storia, non solo con le sessioni recenti.

Impatto sul carico di lavoro

La documentazione clinica è una delle principali fonti di carico. Automatizzare le note non significa perdere contatto con il materiale clinico — significa avere più energia per il lavoro che conta: la relazione terapeutica.

Comunità di colleghi

Dentro Zengest sta nascendo una community di psicologi e psicoterapeuti. L'obiettivo non è isolarsi con l'AI in uno studio, ma usare questo strumento come punto di contatto con colleghi che condividono le stesse sfide professionali.

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